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"Ci sono solo due modi per vivere la propria vita. Uno è vivere come se nulla fosse un miracolo. L'altro è vivere come se tutto fosse un miracolo". Albert Einstein

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Non domani.


venerdì, 26 gennaio 2007


Fintanto che tutto continua a muoversi intorno a me, io mi adatto al vortice, chiudendo di tanto in tanto gli occhi per non svenire.
La verità è che, per il timore di rimanere inebriata, cerco di tenermi alla larga dagli stordimenti.
Ma come sempre nel mio sempre, arriverà il momento in cui non sarà più possibile.



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giovedì, 18 gennaio 2007


I giocattoli del cuore sono rimasti per troppo tempo inutilizzati, quasi si trattasse di cose da bambini.
Stasera ho ripreso a giocare, timidamente come si fa con oggetti inusitati che la mente ha imparato ad accantonare, saggiamente e pazientemente. Ho ritrovato pezzi che avevo dato troppo presto per scomparsi. Grazie al cielo non scompaio a me stessa. Giammai.



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martedì, 19 dicembre 2006


Io mi ricordo di quando andavo al cinema con mio fratello, e mi sedevo tra lui e la sua fidanzata perchè ero gelosa. Dovevo avere 9-10 anni, e non potevo sopportare lui fosse affettuoso con qualche femmina che non fossi io. Non era facile avere a che fare con me, e non lo è forse neppure ora. Adesso che sono troppo grande per poter ammettere che vorrei essere al centro dell'universo, mi creo un piccolo universo personale, e in esso mi muovo cercando la bambina che ho perso e la donna che vorrei diventare.
Tra tutto questo materiale ogni tanto trovo fogli, calpesto foglie ed ignoro le urla che non voglio sentire.


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venerdì, 24 novembre 2006


Scomporre e ricomporre.
Ogni volta questa strana sensazione di non potercela fare e poi, all'improvviso, un piccolo pezzettino di azzurro tra le nuvole.
E mi torna in mente Trieste. Non vi è altro luogo in cui vorrei essere, se potessi, ora e quasi sempre, essere altrove da dove sono.
Mi accorgo che le mie mani sono ancora in grado di scrivere, muoversi, accarezzare, respirare e sospirare.
Vedo che le mie paure non mi hanno lasciate ma mi sorridono, prendendomi sottilmente in giro, e quasi mi viene voglia di sorridere con loro.
Sento che ho ancora voce, ed è la mia bella voce, che deve rimettersi a camminare insieme alla musica. E poi i colori. Questo autunno che ti butta addosso una tale quantità di colori che vorresti urlare per poter riuscire a descrivere anche solo minimamente come urla dentro di te la natura.
Gli occhi dei miei occhi sono aperti, diceva qualcuno.
Già.



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venerdì, 20 ottobre 2006


Potrei pensare di essere soltanto in una fase dell'esistenza, attraversata da forti correnti che rischiano di portarmi lontana da me.
Potrei azzardare dicendo che presto vedrò il termine di questa sorta di tunnel in cui mi sento costretta e nel quale inizio a sentirmi anche un po' claustrofobica.
Potrei dare molte valutazioni a questo momento.
Per ora aspetto.



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mercoledì, 27 settembre 2006


Cosa fa la differenza tra una persona normale ed una appena sopra le righe?
Dove si traccia il confine?
Se ami quello che socialmente pare accettato amare, sei normale. Se ti permetti di amare qualcosa di diverso, e magari provare a sondare se anche gli altri attorno a te amano le stesse cose vieni immediatamente guardato con sospetto.
Non che ci sia nulla di male, nel sospetto. Ognuno di noi reagisce a quello che lo spaventa mantenendo le dovute distanze, pare. Ma davvero non esiste il modo per andare oltre queste stupide barriere mentali?
Non possiamo permetterci di essere normalmente anormali ?
Io proporrei  di assecondare le nostre piccole/grandi differenze.
Anzi, mi sembrerebbe carino anche farci una festa a tema: sii diverso dal tuo solito.
Vado a meditare nella notte.



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giovedì, 21 settembre 2006


I gatti e Frank Sinatra.
I miei gatti non amano Frank Sinatra. Lo sto ascoltando a volume sostenuto, e quasi mi commuovo per la bellezza della sua musica. Non so perchè, ma  è uno di quegli artisti che non ho mai ascoltato con reale attenzione. Ricordavo avesse interpretato canzoni belle, certo, ma non l'ho mai ascoltato davvero. Capita così con molte cose, nella vita. Ti accorgi di quanto sono davvero belle quando, da un momento all'atro, riesci a fermarti un attimo a guardarle. Ed osservare davvero non è guardare frettolosamente. Quando te ne accorgi, comunque, tutto ti sembra diverso.
Ecco, nonostante questo i miei gatti non lo amano. Con la sua musica si agitano nervosamente per casa. Soprattutto Edi sembra spaventata dalla bellezza di questa voce. Forse, pensandoci bene, non è che non lo amino, ma difficilmente hanno mai sentito prima una voce così bella, e ne sono loro stessi stupiti e spaventati! I miei gatti vedono più lontano di me, dunque!
Accidenti, che bella sensazione, questa musica.



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domenica, 17 settembre 2006


Il mio limite di sopportazione è vicino allo zero. La cosa in parte mi dispiace, perchè vorrei ritrovare la spensieratezza di quando non sapevo cosa fosse il mondo. Vorrei cavalcare i miei sogni senza sapere che, quando scendo, il contatto con la realtà è aspro e duro. Vorrei.
La mia testa è dura, la volontà non doma, ho la sensazione che tra poco riderò del mio senso di vuoto.
Intanto, faccio piccole cose inutili, come appendere fiori secchi alle pareti, cercare scarpe che possano stuzzicare la mia fantasia, immaginare nuovi luoghi dove collocare corpo e mente.
E sognare con le immagini di Marilyn, perchè no, una delle quali è questa che posto, ora. primo piano

Bye, bye, baby
remember you're my baby ...



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martedì, 05 settembre 2006


Scrivo in verde, il che fa supporre che qualcosa non funzioni esattamente come dovrebbe funzionare.
Esiste anche la remota ipotesi che, come tutto e tutti nella vita, anche io stia cambiando, ed un colore che molto difficilmente riusciva a trovare il mio entusiasmo ora si stia rendendo meno irritante ai miei occhi.
Poi vi è la possibilità che qualcosa di non meglio definito stia entrando nella mia mente e nel mio cuore, cogliendomi impreparata e poco presente e pronta.
Ogni buca verrà colmata, provvederò personalmente a mettere amorevolmente terra dove manca e, con la vanga e con le mani la sistemerò, facendo molta attenzione a non dare colpi violenti al terreno. Irrigherò con le mie parole e accarezzerò con i capelli il nuovo che crescerà.
Tutto, in qualche modo, riacquisterà lo spessore che gli appartiene ed io non sarò più solo un'ombra in fuga dalle mie paure.
Ecco, questo sta per accadere.



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mercoledì, 23 agosto 2006


Certe vacanze sono un po' più importanti di altre.
Ho visto molte cose, durante questo viaggio, ma negli occhi e nell'anima resta l'immagine di Oswiecim, più comunemente conosciuta come Auschwitz.
Non esistono giustificazioni per chi ha commesso il più grande crimine recente l'umanità  conosca, condannando a morte delle persone che avevano la sola colpa di essere nate.
Il cuore più pesante, la mente più viva, mi ritrovo ad amare, ancora, la mia possibilità di vivere e di vivere da privilegiata.


postato da ebbradivita alle 21:33 | link | commenti (6)



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Frasi da ricordare

Si vive una volta sola, ma se lo si fa bene, una volta basta.

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Carte da decifrare

L'amore è tutto carte da decifrare e lunghe notti e giorni per imparare io se avessi una penna ti scriverei se avessi più fantasia ti disegnerei su fogli di cristallo da frantumare e guai se avessi un coltello per tagliare...

Se avessi più giudizio non lo negherei che se avessi casa ti riceverei che se facesse pioggia ti riparerei che se facesse ombra ti ci nasconderei se fossi un vero viaggiatore t'avrei già incontrata e ad ogni nuovo incrocio mille volte salutata.

Se fossi un guardiano ti guarderei se fossi un cacciatore non ti caccerei se fossi un sacerdote, come un'orazione con la lingua fra i denti ti pronuncerei se fossi un sacerdote come un salmo segreto con le mani sulla bocca ti canterei...

Se avessi braccia migliori ti costringerei se avessi labbra migliori ti abbatterei se avessi buona la bocca ti parlerei se avessi buone le parole ti fermerei ad un angolo di strada io ti fermerei ad una croce qualunque t'inchioderei...

E invece come un ladro, come un assassino vengo di giorno ad accostare il tuo cammino per rubarti il passo, il passo e la figura, e amarli di notte, quando il sonno dura.

E amarti per ore e ore e ore e ucciderti all'alba di altro amore E amarti per ore e ore e ore e ucciderti all'alba di altro amore

Perché l'amore è carte da decifrare e lunghe notti e giorni da calcolare e se l'amore è tutto segni da indovinare perdona se non ho avuto il tempo di imparare se io non ho avuto il tempo di imparare...

Ivano Fossati

E poi...

...altre parole

L'ospitalità è una forma di devozione - Il Talmud

Non era abituata ad assaporare le gioie della solitudine tranne che in compagnia -Edith Wharton

Ma se non hai proprio nulla da creare, allora forse crei te stesso - Carl Gustav Jung

La seduzione suprema è il tuo lavoro nella vita - Pablo Picasso

Il genio serve poco a una donna che non sa pettinarsi - Edith Wharton

Quando si diventa Reali non si può più tornare irreali. Dura per sempre.